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Santuario delle mani

IL SANTUARIO DELLE MANI


Le pareti della caverna di Gargas ci pongono un’inquietante quesito.
I nostri antenati dell’età della pietra si mutilavano le dita durante qualche oscuro rito religioso?

Gargas si trova sui Pirenei, nella Francia sud occidentale, ed è conosciuta come la “Caverna della Mani”, sulle pareti spiccano mani la cui brillantezza non è stata offuscata neppure dopo 350 secoli.
Alcune sono nere stampate su sfondo rosso, alcune rosse, nella maggior parte mancano due o più dita.
Dipinte circa 35.000 anni fa, durante l’ultima fase dell’Era glaciale dai Cro-Magnon (antenati degli odierni Europei), le mani di Gargas rappresentano probabilmente la più antica forma d’arte parietale.
Altre 150 mani, in maggioranza sinistre, si trovano sulle pareti di Gargas.

Come mai quasi tutte le mani hanno le dita amputate?
Generalmente mancano le ultime due falangi, a volte quattro dita, altre volte si trova solo l’indice, oppure l’indice ed il medio, in alcuni casi il medio e l’anulare, ma mai il pollice.
Un attento esame indica che le dita erano probabilmente mozzate, in ogni caso non ripiegate.
Si è parlato di congelamento, dato che i Cro-Magnon erano vissuti nell’ultimo periodo dell’Era Glaciale.
Qualche antropologo ritiene che l’amputazione delle dita facesse parte di un rito, ma di quale rito e delle sue implicazioni non c’è dato sapere.
Una pratica analoga era praticata dai Boscimani africani e dagli indiani dell’America Settentrionale, come rito propiziatorio sia per le nascite, sia per la caccia.
La gran parte della mani di Gargas si trova in una piccola sezione della grande caverna chiamata il “Santuario delle Mani”.