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Lanzichenecchi

LANZICHENECCHI

La prime truppe tedesche al servizio della Francia, furono arruolate nel 1224 da Filippo l’Ardito quando decise di sostenere il suo secondogenito alla conquista del trono d’Aragona, offertogli dal Papa Martino IV.

Queste truppe arruolavano dei fanti chiamati Lanzichenecchi e dei cavalieri noti con il nome di raitri.
All’origine i Lanzichenecchi, erano dei servi che andavano in guerra al seguito dei raitri come palafrenieri, ssavano una daga o un picca.
Un giorno, ritenendo di essere in grado di dividere il bottino come i raitri, si unirono come soldati di ventura a dei corpi di picchieri a cui vendettero i loro servigi.

Carlo VIII ne assoldò in quantità e quando entrò in Italia, il suo esercito era quasi completamente formato da queste truppe.
Luigi XII aumentò gli effettivi di queste compagnie fino ad 8000 uomini, ognuna contava da 500 a 900 unità ed era comandata da un capitano, un luogotenente e da un alfiere.

Chiamati “ Bande nere” i Lanzichenecchi veterani, costituivano un gruppo molto temuto, appartenenti al Duca di Gheldria e comandati da Gaspard de Tavannes, furono proprio queste Bande nere a determinare la vittoria di Marignano.
I Lanzichenecchi erano avidi, indisciplinati e spesso si rifiutavano di combattere, se non con un aumento della paga.
Avevano per il denaro una passione sfrenata.

Assediati nel castello di Fleurange, non esitarono a vendere per una somma molto modesta il generale e ad abbandonare il castello al conte di Nassau.

Il loro motto era:
”Un Lanzichenecco non può andare all’inferno, perché turberebbe i sonni del Diavolo”.

 

Sabry aka Iside
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