Crea sito
Ilos

GLI ILOS
i deportati di Diego Garcia

i deportati di Diego Garcia

Nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, tra Africa e Asia la storia britannica ha scritto una delle pagine più vergognose della sua storia.
Un popolo quasi del tutto sconosciuto, gli Ilois abitanti delle isole Chagos, tra gli anni sessanta e settanta furono deportati e trasferiti nelle Mauritius e nelle Seychelles per permettere la costruzione della base militare di Camp Justice a Diego Garcia, base strategica, fondamentale durante le due guerre del Golfo e durante l’intervento in Afghanistan.

Alla fine del diciottesimo secolo gli Ilos giunsero nelle isole Chagos, che in seguito alle guerre coloniali tra Francia e Inghilterra , finirono per essere inglobate nel territorio delle Mauritius.
Era una popolazione di duemila persone che viveva di pesca o lavorando nelle piantagioni di noci di cocco fino agli anni sessanta quando gli Usa decisero di installare una base militare per controllare l’Oceano Indiano e il governo inglese accettò di affittare l’isola per settant’anni in cambio di una fornitura di missili Polaris.
L’arcipelago delle Chagos fu sottratto alle Mauritius e divenne parte dei British Indian Ocean Territories.
Rimaneva da regolare la situazione degli Ilos e l’amministrazione britannica non perse tempo.
Iniziò una serie di pesanti pressioni, mentre il Foreign Office cercò in tutti modi di presentare la popolazione locale come “lavoratori stagionali” nelle piantagioni, in modo da poterne giustificare la partenza.
Le piantagioni furono acquistate dagli inglesi, per poi essere chiuse in modo da lasciare la popolazione senza lavoro, stessa cosa con scuole e ospedali.
Alle persone che si recavano nelle Mauritius per curarsi, era negato il permesso di rientrare nelle isole, a chi restava furono bruciati i campi e uccisi gli animali, come testimoniato da un documentario girato dal giornalista John Pilger nel 2004.

Alla fine le pressioni ottennero l’effetto voluto: la maggioranza degli Ilos se ne andò e chi oppose resistenza venne deportato.
Finirono nelle periferie di Port Louis e Victoria, dove non sono mai riusciti ad integrarsi.
Le statistiche parlano di un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media del paese, così come per il consumo di droghe e alcool.

La speranza degli Ilos è di riuscire a tornare in patria.
Una sentenza del 2004 dell’Alta Corte ha riconosciuto l’espulsione illegale, ma il governo inglese, per invalidare la sentenza, ha presentato uno studio le cui conclusioni sono che il costo per il rimpatrio degli Ilos sarebbe troppo costoso, pericoloso per le frequenti inondazioni e contribuirebbe al riscaldamento globale.
L’affitto dell’isola agli Usa terminerà nel 2016, data nella quale il governo delle Mauritius vorrebbe esercitare la sovranità sulle isole.
Usa e Inghilterra accetteranno di cedere Diego Garcia?
Le ultime speranze degli Ilos sono riposte nell’ennesimo ricorso all’Alta Corte di Londra e nella Corte Europea di Giustizia, ma il governo britannico ha già dimostrato che le sentenze, se contrastano con la ragion di stato, possono essere ignorate.

Sabry aka Iside
Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, dei suddetti testi o materiale