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Baldaccio da Anghiari

Baldaccio da Anghiari

Baldaccio nacque intorno al 1400 a Ranco, presso Anghiari. Aveva vent’anni quando si fece conoscere per la sua poderosa banda di armati con la quale compiva rapine e saccheggi. Fu condannato a morte due volte, nel 1420 e nel 1425, ma riuscì sempre a sfuggire alla cattura.

Fra il 1424 e il 1434 fu assoldato da Carlo Malatesta e fu in questa occasione che conquistò Castel del Rio e Spinello. Ritornò poi al servizio dei Fiorentini che nel 1437 gli concessero la cittadinanza.
Nel 1439 si sposò con Annalena Malatesta e poco dopo fu catturato e condotto a Bologna.
Alla fine dello stesso anno è al servizio del Conte Guidantonio d’Urbino, per il quale conquista Tavoleto e nel marzo del 1440 massacra un'ingente numero di Malatestiani.
Ancora una volta è al servizio dei Fiorentini: occupa Fighine di Chiusi ed il castello di Suvereto appartenente agli Appiano di Piombino.
Il 23 aprile 1441 passa al servizio del Papa Eugenio IV, ma a giugno è ancora a Firenze: tenta inutilmente di conquistare Piombino mentre le sue fanterie scorrazzano e saccheggiano i dintorni suscitando vive proteste presso Firenze.

Quando era capitano generale delle fanterie dello stato fiorentino, Baldaccio denunciò Bartolomeo Orlandini per aver abbandonato il castello di Marradi davanti alle truppe del Piccinino.
Orlandini, che nel frattempo era diventato Gonfaloniere di Giustizia si vendicò dell’affronto subito con una spietatezza unica.

Il 6 settembre 1441, convocò Baldaccio a Palazzo Vecchio e lo fece uccidere a tradimento.
Fu assalito, ferito e gettato dalle finestre nel cortile, gli tagliarono la testa lasciando lì il corpo per parecchie ore.
Il corpo di Baldaccio Bruni fu sepolto nel chiostro di Santo Spirito in Firenze.

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